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MusicZone – Pink Floyd

HEY HEY RISE UP 25 anni dalla sua prima uscita

I Pink Floyd incontrano Venezia

15 luglio 1989: Venezia e i Pink Floyd si scontrarono per uno degli eventi rimasti nella memoria come una specie di catastrofe, di tentato suicidio di una città che non seppe organizzare l’invasione dei fan di una delle più popolari rock band del mondo trovandosi alla fine a subirne l’assalto fortunatamente pacifico nella peggiore condizione possibile.

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Al pubblico, invitato da settimane di spot televisivi, fu negata assistenza anche da molti locali pubblici, quelli che non videro invece l’occasione di speculare sui prezzi di bevande e cibo.
Il concerto ci fu, con l’autorizzazione firmata all’ultimo. Durò solo 90 minuti per esigenze televisive e Venezia alla fine si vide poco in tv perché la mancanza di servizio d’ordine (la forza pubblica arrivò nel pomeriggio e fu prevalentemente incaricata di circoscrivere eventuali intemperanze) non aveva impedito la scalata alle torri di illuminazione che erano quindi rimaste in gran parte spente.

Alla fine tutti tornarono a casa lasciando tonnellate di immondizie sul posto (che nessuno si premurò di raccogliere per due giorni) e liberando la vescica dove possibile. Per Venezia e i veneziani fu un incubo, in parte raccontato poi dai Pitura Freska e Skardy nella loro famosa canzone “Pin Floi“. Per la maggior parte dei fan una giornata comunque indimenticabile nonostante la disorganizzazione totale, i chilometri a piedi sul ponte per ritrovare le auto abbandonate in terraferma, i treni superaffollati, molti costretti a dormire dove capitava, stremati.
Il concerto segnò l’apice del tour di una band tornata in auge come trio dopo anni di traversie dovute alla disfida legale con l’ex leader Roger Waters, che aveva abbandonato il gruppo e tentato di azzerarne il marchio. Davanti al palco centinaia di gondole e migliaia di barche piene di persone e di luminarie avevano comunque fatto corona alla musica e agli effetti luminosi fino all’apoteosi dei tradizionali fuochi d’artificio partiti sull’ultima nota del concerto illuminando la laguna.
La polemica politica durò anni, e il processo alla Corte dei conti determinò alla fine che tutti gli amministratori erano variamente responsabili, mentre il conto dei danni era limitato al costo dell’asporto della spazzatura e all’equivalente di 800 euro per il restauro di una colonna scheggiata.
A ricordare quella famosissima notte sono stati prodotti due libri, “Scoppi in aria” di Lucio Angelini, e “Lo show del secolo” di Tommaso Gastaldi.

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IL DISCO

I Pink Floyd pubblicheranno due versioni in formato fisico della loro prima nuova musica in più di 25 anni Hey Hey Rise Up. Il singolo, che è stato pubblicato in digitale in aprile per supportare il popolo ucraino e si è posizionato al primo posto in 29 Paesi, è disponibile in CD e singolo vinile in 7 pollici. Entrambi i formati conterranno una versione rielaborata di A Great Day For Freedom dell’album del 1994 della band, The Division Bell. La traccia vede David Gilmour e Nick Mason affiancati dal bassista Guy Pratt, con Nitin Sawhney alle tastiere e alla voce Andriy Khlyvnyuk della band Boombox. Le armonie vocali sono di Romany e David Gilmour.

Lista Brani

Lato A 1. Pink Floyd – Hey Hey Rise Up (feat. Andriy Khlyvnyuk of Boombox)
Lato B 2. Pink Floyd – A Great Day For Freedom 2022

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