
EARTHLING
Anticipato dai singoli Long Way, The Haves e Brother The Cloud, l’11 febbraio esce l’attesissimo nuovo album solista di Eddie Vedder (frontman dei Pearl Jam) intitolato Earthling.
ISCRIVITI A MUSICZONEL’album è stato prodotto dal vincitore di un Grammy Award® Andrew Watt è il primo album di Vedder dopo Ukulele Songs del 2011 e a cui seguirà il suo primo tour da solista in oltre un decennio.
Una spinta energetica, questa insperata ricerca del ritmo, è il vero plus di “Earthling”, un prodotto superiore a quanto chiunque avrebbe potuto ragionevolmente pretendere, frutto del songwriting di un musicista che – pensateci bene – al momento è l’unico dei cinque PJ che si spertichi per dimostrare al mondo di aver ancora voglia di scrivere pezzi nuovi, di avere ancora cartucce buone da sparare, riuscendo a farlo con intatta credibilità, senza più farsi coinvolgere da troppe malinconie e archiviando per sempre il malessere degli esordi. Ma il punto più sorprendente e spiazzante è come Vedder sia riuscito a plasmare di sé gli ultimi dischi dei Pearl Jam (la parte finale di “Gigaton” ha tutte le sembianze di una sua opera solista) e a impregnare del classico suono dei Pearl Jam gran parte di “Earthling”.
I brani energetici sono tanto inattesi quanto entusiasmanti, suonati – e scritti – con una line-up base che comprende Chad Smith dietro la batteria, Andrew Watt al basso (responsabile anche delle scelte produttive un tantino anni Ottanta) e Josh Klinghoffer alle chitarre, colui che da qualche mese suona dal vivo con i Pearl Jam come chitarrista aggiunto Ma a svettare davvero è la già nota “The Haves”, il brano che prosegue la tradizione vedderiana di ballad strappa-applausi. Come c’era da aspettarsi, a emozionare è soprattutto la sua voce, in cerca di guizzi e novità.
Il resto è classic rock, declinato come sentito omaggio all’adorato Tom Petty (nella ormai metabolizzata “Long Way”), come piacevole svarione beatlesiano epoca “Sgt. Pepper’s” (“Mrs Mills”, non a caso con Ringo Starr alla batteria!), come ricordo di un amico che non c’è più (inevitabile il collegamento a Chris Cornell ascoltando “Brother The Cloud”) o come riempitivo d’autore (“Invincible”, “Fallout Today”, “The Dark”). Tutto suona estremamente familiare, ma sono i dettagli, le sfumature, a rendere “Earthling” diverso da qualsiasi altro capitolo abbia mai visto Vedder protagonista.
Presto verrà trasposto in un nuovo carrozzone itinerante e portato in giro per mezzo mondo, varianti pandemiche permettendo, perché è lì, su quei palchi, che Eddie Vedder tira fuori rabbia e anima, giustificando quel blasone che tuttora viene invidiato da (quasi) tutte le rockstar più amate del pianeta.
Earthling mette in risalto ogni lato artistico di Vedder e include collaborazioni con alcune delle leggende più iconiche della musica, tra cui Stevie Wonder, Ringo Starr, Elton John, Andrew Watt, Chad Smith e Josh Klinghoffer.
ISCRIVITI A MUSICZONELista Brani
- Invincible
- Power of Right
- Long Way
- Brother the Cloud
- Fallout Today
- The Dark
- The Haves
- Good and Evil
- Rose of Jericho
- Try
- Picture ft. Elton John
- Mrs. Mills
- On My Way